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Aleister Crowley - Magick in Theory and Practice

libro di Aleister Crowley 1929 ☉ 6 min di lettura ✓ verificata il 2026-05-18

Crowley — Magick in Theory and Practice

L’autore più discusso del Novecento esoterico

Fratello Apprendista, Magick in Theory and Practice (1929) di Aleister Crowley è uno dei libri più citati e più temuti del Novecento esoterico. Lo presento adesso solo perché tu sappia chi è e cosa ha scritto. Non lo leggerai nel tuo grado — è materiale che, se mai lo affronterai, sarà più avanti nel tuo cammino, e con il dovuto distacco critico.

Chi era Crowley

Aleister Crowley (1875–1947) — nome di nascita Edward Alexander Crowley — è figura complessa, controversa, brillante e moralmente discussa. Inglese, di famiglia Plymouth Brethren (setta cristiana evangelica rigorista), studi a Cambridge (Trinity College). Alpinista di valore (fra i primi a tentare il K2 nel 1902 e il Kanchenjunga nel 1905, terzo e quarto monte del mondo). Poeta, scacchista, romanziere. Iniziato nella Hermetic Order of the Golden Dawn a Londra nel 1898 — il principale ordine magico inglese dell’epoca, erede di Eliphas Lévi.

Dopo la Golden Dawn, Crowley costruisce il proprio sistema spirituale, che chiama Thelema (dal greco thelēma, “volontà”). Nel 1904 — secondo la propria testimonianza — riceve al Cairo, attraverso comunicazione spirituale con un’entità chiamata Aiwass, il Liber AL vel Legis (“Libro della Legge”): testo cardinale del thelema. Da lì in poi tutta la sua opera ne è applicazione.

Nel 1907 fonda l’A∴A∴ (“Astrum Argentinum”, la “Stella d’Argento”), il proprio ordine magico personale. Negli anni Venti viene a vivere in Italia, a Cefalù in Sicilia, dove fonda l’Abbazia di Thelema (1920–1923) — comunità sperimentale interrotta dall’espulsione per ordine di Mussolini nel 1923, dopo lo scandalo della morte di un discepolo (Raoul Loveday, morto di gastroenterite, ma la stampa britannica spettacolarizzò il caso).

Muore in Inghilterra il 1° dicembre 1947, a Hastings, dipendente da eroina che gli veniva prescritta legalmente per gravi crisi d’asma.

Cosa è Magick in Theory and Practice

Il libro fa parte di un’opera in quattro parti — il Liber ABA, Book Four. Le prime due parti (Mysticism, Magick Elementary Theory, 1912-1913) sono introduttive. La parte III (Magick in Theory and Practice, 1929) è la più ampia e la più operativa: un trattato di magia cerimoniale che applica al thelema l’eredità della Golden Dawn, della Cabala cristianizzata, dello yoga indiano, della filosofia ermetica.

La famosa definizione di Crowley, in apertura: “Magick is the Science and Art of causing Change to occur in conformity with Will” — “La magia è la Scienza e l’Arte di causare il Cambiamento in conformità con la Volontà”. Non è formula da letteratura fantastica: è dichiarazione operativa di un programma. Per Crowley, la magia è la disciplina di chi rende efficace la propria volontà nel mondo.

Tre cose che il fratello Apprendista deve sapere

Prima cosa: Crowley è massone (a modo suo). Crowley fu iniziato in molte tradizioni iniziatiche — Golden Dawn, A∴A∴, OTO (Ordo Templi Orientis, di cui divenne Capo nel 1925), Memphis-Misraïm massonico. Si considerava continuatore della tradizione massonica esoterica. Non era fratello del Grande Oriente d’Italia o di obbedienze regolari britanniche, ma operava entro l’ecosistema dell’iniziazione occidentale moderna.

Seconda cosa: la sua fama è in larga misura ingiusta. Crowley si autoproclamò La Bestia 666 — provocazione deliberata che la stampa britannica trasformò in “uomo più malvagio del mondo”. Il personaggio mediatico è in gran parte costruzione tabloide. L’uomo reale era erudito di prim’ordine — sanscrito, ebraico, greco — autore di poesia non spregevole, alpinista, scacchista, traduttore. Lo scandalo su Crowley è in larga parte fenomeno di stampa anti-occultistica edoardiana.

Terza cosa: ma neppure è un santo. Crowley era anche, davvero, uomo difficile. Donne abbandonate, dipendenze da droghe, manipolazione di discepoli, antisemitismo e razzismo tipici della sua classe e della sua epoca. Il fratello che lo studia deve farlo senza idolatria e senza demonizzazione. Pesare onestamente il bene e il male di una figura è virtù massonica.

Cosa il libro fa concretamente

Il Liber ABA è — fra altro — un manuale operativo di magia cerimoniale. Descrive:

  • Il Pentagramma Banditore Minore (Lesser Banishing Ritual of the Pentagram) — rituale di purificazione dello spazio, eredità della Golden Dawn.
  • Il Pentagramma Invocante — il complementare.
  • L’Esagramma rituale.
  • Il Tempio del mago — come consacrare uno spazio rituale.
  • Gli strumenti rituali: la spada (intelletto), la bacchetta (volontà), il calice (comprensione), il disco/pentacolo (manifestazione). Riconosci i quattro elementi e i quattro strumenti del mago di Lévi (Savoir-Oser-Vouloir-Se taire)?

In altre parole: il libro descrive operazioni — sequenze di gesti, parole, visualizzazioni — pensate per produrre effetti sulla coscienza dell’operatore e (secondo Crowley) sul mondo.

Perché non lo leggi adesso

Tre ragioni.

Prima: la materia richiede struttura interiore. Le pratiche descritte da Crowley — anche soltanto da contemplare intellettualmente — sono forti. Il fratello Apprendista è in costruzione: il suo lavoro è sulla pietra grezza, non su pratiche elaborate di magia cerimoniale. Tutto a suo tempo.

Seconda: la materia di Crowley non è massonica nel senso stretto. La Massoneria non opera in modo cerimoniale-magico (“evocazione di entità”, “atti di volontà sulla realtà”). La Massoneria contempla simboli e trasforma la persona. Sono due posture spirituali diverse.

Terza: Crowley va letto avendo accanto un buon studio critico. Senza apparato, è facile prendere alla lettera ciò che è simbolico, o prendere come simbolico ciò che è letterale. La storiografia accademica seria su Crowley è recente (Marco Pasi, Richard Kaczynski, Tobias Churton); ce ne occuperemo da Compagno e da Maestro.

Per leggerlo (più avanti)

In italiano: - Magick. Libro IV. Liber ABA, traduzione di Vinicio Gargano, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1981 (più ristampe). La traduzione storica del solo Magick in Theory and Practice. - Magick. Libro IV completo, traduzione di Renato Vannucci, Edizioni Atanòr, Roma 2003 — nuova traduzione integrale delle quattro parti.

Per il fratello Apprendista, niente Crowley per ora. Quando il cammino ti porterà a interrogarlo, comincia dalla biografia (Richard Kaczynski, Perdurabo. The Life of Aleister Crowley) — capire l’uomo prima di leggere l’opera è strategia saggia per questo autore.


Per andare oltre

  • Versione Compagno → Compagno/Aleister Crowley - Magick in Theory and Practice (quando passi al secondo grado: la biografia di Crowley in dettaglio, il sistema Thelema, gli ordini magici Golden Dawn-A∴A∴-OTO)
  • Versione Maestro → Maestro/Aleister Crowley - Magick in Theory and Practice (per la storia editoriale, la storiografia accademica Pasi-Kaczynski-Churton, la ricezione italiana via Astrolabio, il rapporto con la Massoneria)

Vedi anche, nel tuo grado

  • Apprendista/Eliphas Levi - Dogme et Rituel de la Haute Magia — il maestro francese da cui Crowley parte
  • Apprendista/Ermetismo — la corrente
  • Apprendista/Cabala e Numerologia — la fonte semitica
  • Apprendista/Il Percorso Iniziatico — la cornice antropologica

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