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Simbologia Massonica

libro 2026 ☉ 6 min di lettura ✓ verificata il 2026-05-19

Simbologia Massonica

La lingua silenziosa del Tempio

Fratello Apprendista, questa è la voce che ti riguarda direttamente. La Massoneria è simbolica: il suo metodo di insegnamento, il suo linguaggio, il suo lavoro — tutto è simbolo. Ti propongo qui un primo orientamento sulla grammatica dei simboli che incontri ogni volta che entri nel Tempio.

Che cos’è il simbolo massonico

Il simbolo massonico non è segno convenzionale (come la “X” che indica un luogo sulla mappa). Non è neppure allegoria (figura concreta che sostituisce un concetto astratto). È — nella definizione classica della tradizione iniziatica — manifestazione sensibile di una realtà spirituale. Il simbolo partecipa di ciò che simboleggia: non lo rappresenta, lo rende presente.

Quando entri nel Tempio e vedi il pavimento a scacchi bianco-nero, non stai guardando un disegno geometrico: stai vedendo visualizzata la dualità cosmica (luce-tenebra, alto-basso, attivo-passivo, ordine-caos) che attraversa l’universo e attraversa te stesso. Quando vedi le due colonne Jachin e Boaz, non stai guardando colonne architettoniche: stai vedendo gli assi cosmici del Tempio universale (il Tempio di Salomone del re biblico, modello di ogni Tempio iniziatico).

I tre simboli capitali dell’Apprendista

Per il fratello che inizia il cammino, tre simboli sono centrali. Te li presento qui in modo essenziale.

1. La Squadra e il Compasso

Non sono due strumenti scelti per caso. Sono i due strumenti della Massoneria operativa (il mestiere dei costruttori medievali) — e due principi cosmici: - La Squadra misura gli angoli retti — la giustizia, la rettitudine, la legge. Strumento terreno, materiale, della materia. - Il Compasso traccia il cerchio — l’infinito, il divino, il cielo. Strumento celeste, spirituale, dello spirito.

I due insieme — Squadra e Compasso intrecciati — esprimono l’incontro di terra e cielo, di legge e libertà, di materia e spirito. Per il fratello Apprendista, sono ancora parzialmente sovrapposti: il Compasso sta sotto la Squadra (il Compagno lo intreccia, il Maestro lo pone sopra). Questa progressione dei tre gradi è iscritta nel posizionamento dei due strumenti sulla Bibbia aperta nel Tempio.

2. Le due Colonne — Jachin e Boaz

Le due colonne all’ingresso del Tempio massonico sono modellate sulle due colonne del Tempio di Salomone (1 Re 7,15-22; 2 Cronache 3,15-17): Jachin (a destra, “Egli stabilirà”) e Boaz (a sinistra, “in Lui la forza”). Sono axis mundi — assi del mondo che connettono cielo e terra. Sono anche: maschile-femminile, attivo-passivo, sole-luna.

Nei tre gradi, il fratello si colloca in posizioni diverse rispetto alle Colonne: - L’Apprendista sta presso la colonna B (Boaz, settentrione). - Il Compagno sta presso la colonna J (Jachin, mezzogiorno). - Il Maestro sta fra le due Colonne — ha superato la dualità.

3. Il delta luminoso (Occhio nel triangolo)

Sopra il trono del Maestro Venerabile, in Oriente, vedi un triangolo equilatero con dentro un occhio. È il Delta Luminoso. Significa: - Il triangolo è la prima figura geometrica chiusa — unità del molteplice (3 in 1). - L’occhio è la coscienza, la vigilanza, l’illuminazione.

Insieme: il Grande Architetto dell’Universo — il Principio di intelligenza cosmica che la Massoneria invoca senza definirlo (perché ogni fratello può intenderlo secondo la propria coscienza: Dio personale, Principio impersonale, Ragione cosmica). Sotto il Delta lavoriamo: alla luce della sua intelligenza.

Le tre cose che ti porti via

Prima: il simbolo è operativo, non decorativo. Ogni simbolo della Loggia fa qualcosa quando lo osservi attentamente. Modifica la tua percezione, riorienta la tua mente, connette la tua coscienza ai principi che esprime. Per questo lavorare in Loggia non è “ascoltare un discorso” — è partecipare a un atto simbolico che ti trasforma. Il tuo lavoro come Apprendista è imparare a vedere questi simboli, lasciartene lavorare.

Seconda: il Tempio massonico è modello del cosmo. Il Tempio non è ambiente neutro. È microcosmo: ha il pavimento (terra), il soffitto stellato (cielo), le due Colonne (assi cosmici), le tre luci (tre principi cosmici: sapienza, forza, bellezza), il quadrato del pavimento (l’ordine spaziale dei 4 punti cardinali), l’Oriente (la direzione della luce). Lavorare nel Tempio è abitare simbolicamente l’universo. Per questo l’apertura dei lavori è atto cosmogonico: si “costruisce” il cosmo del Tempio.

Terza: i tre gradi sono gradi di lettura simbolica. Lo stesso simbolo (es. il Pavimento a scacchi) viene letto in modi diversi nei tre gradi: - Da Apprendista: la dualità cosmica (bene/male, luce/tenebra) come struttura del mondo. - Da Compagno: la dualità interiorizzata (passioni/ragione, vizio/virtù) come struttura dell’anima. - Da Maestro: la dualità superata nell’unità (coincidentia oppositorum) — la via mediana.

I simboli sono gli stessi; cambia la lettura. Questo è la progressione iniziatica.

Per cominciare

Per il fratello Apprendista, due livelli:

Livello a) Per primo, leggi le tue stesse Costituzioni e il Rituale del Primo Grado del Grande Oriente d’Italia (GOI). Sono i testi operativi che ti riguardano direttamente. Non sostituibili da letteratura esterna.

Livello b) Letture complementari accessibili:

  • Daniel Beresniak, La simbologia massonica, Atanòr, Roma 1988. Sintesi divulgativa francese di un grande maestro francese. Chiara, accessibile.
  • Daniel Beresniak, Il libro della Loggia, Atanòr, Roma 1990. Sul lavoro in Loggia.
  • Arturo Reghini, Considerazioni sul Rituale dell’Apprendista Libero Muratore, Atanòr/Tilopa, Roma 2007 (postumo, scritti dell’inizio Novecento). Reghini parla direttamente al fratello Apprendista. Lettura prezziosa per il fratello italiano.

Una cautela

Tre cose il fratello Apprendista deve sapere:

  1. La simbologia massonica non è codice segreto da decifrare. È via di lavoro interiore. Non aspettarti “rivelazioni”; aspettati trasformazioni. Il simbolo non si “capisce” da fuori — si vive da dentro.

  2. Esistono letture diverse della stessa simbologia. Diversi obbedienze massoniche (GOI, GLDI, GLR), diversi riti (Scozzese Antico ed Accettato, Rito Simbolico, Rito di York), diversi maestri (Reghini, Pike, Beresniak, Tourniac) propongono letture parzialmente diverse. È normale. Per il fratello Apprendista: non preoccuparti delle differenze — segui il tuo Rito nel quale sei stato iniziato.

  3. La simbologia massonica ha una storia. I simboli della Massoneria moderna sono codificati progressivamente fra 1717 (Costituzioni di Anderson 1723) e 1801 (Rito Scozzese Antico e Accettato). Non sono “tradizione immemore”. Sono costruzione storica. Questo non ne diminuisce il valore — anzi, lo radica. Ma è bene saperlo per non cadere in mitologie esagerate.


Per andare oltre

  • Versione Compagno → Compagno/Simbologia Massonica (quando passi al secondo grado: la simbologia del Compagno (la lettera G, il pentalfa, le 5 viaggi, le 7 arti liberali), la struttura simbolica del Tempio in dettaglio, le tre Luminarie, gli strumenti del 2° grado, il problema della “tradizione” massonica e la sua costruzione storica)
  • Versione Maestro → Maestro/Simbologia Massonica (per la storiografia completa: simbologia da Regius 1390 / Cooke 1410 / Schaw 1598 / Ashmole 1646 / Anderson 1723 / Prichard 1730 / Ramsay 1737 / RSAA 1801, fonti accademiche Stevenson-Yates-Jacob-Bogdan-Beresniak-Ligou-Tourniac-Faivre, storiografia italiana Mola-Cazzaniga-Conti, specificità italiana Reghini-Schola Italica-RFI)

Vedi anche, nel tuo grado

  • Apprendista/Massoneria — il macro-tema
  • Apprendista/Arturo Reghini — il pitagorico italiano (parla all’Apprendista)
  • Apprendista/Anderson James - Le Costituzioni Massoniche — il documento fondatore (1723)
  • Apprendista/Il Percorso Iniziatico — la struttura iniziatica generale

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