Libro

Edda Poetica - I Canti degli Dei Norreni

libro di Anonimo (tradizione norrena) ca. IX-XIII sec. d.C. ☉ 6 min di lettura ✓ verificata il 2026-05-19

Edda Poetica

I Canti degli Dei Norreni (poemi compilati c. 1270 d.C., materiale orale del IX–XII sec.)

Fratello Apprendista, ti presento una tradizione che forse non ti aspetti dentro la biblioteca esoterica: la mitologia nordica trasmessa dall’Edda Poetica. Ti dirai: ma cosa c’entra Odino con la Loggia? Eppure il fratello che cammina nella tradizione massonica troverà, dentro questi poemi medievali islandesi, una struttura iniziatica sorprendentemente vicina alla nostra: la morte e la rinascita del Maestro, l’albero cosmico come asse del Tempio, il sacrificio per ottenere la Parola.

Che cos’è l’Edda Poetica

L’Edda Poetica (in antico norreno Sæmundar Edda, o Eldra Edda — “Edda Antica”) è una raccolta di 29 poemi anonimi in fornyrðislag e ljóðaháttr (i metri della poesia nordica antica) conservata in un manoscritto islandese del 1270 circa: il celebre Codex Regius (GKS 2365 4to). I poemi sono molto più antichi del manoscritto — le sezioni più arcaiche risalgono al IX-X secolo dell’epoca vichinga pre-cristiana, e furono tramandate oralmente per generazioni dai þulir (recitatori specializzati) e dagli scaldi prima di essere fissate per iscritto.

Il Codex Regius fu dimenticato per quattro secoli, poi riscoperto nel 1643 dal vescovo islandese Brynjólfur Sveinsson, donato nel 1662 al re di Danimarca (da cui il nome “Codice del Re”), e finalmente restituito all’Islanda il 21 aprile 1971 — oggi è esposto come tesoro nazionale all’Árni Magnússon Institute di Reykjavík.

L’Edda Poetica si distingue dall’Edda in Prosa di Snorri Sturluson (composta c. 1220 in cristianità islandese, dopo la conversione del 999/1000) — un manuale didattico in prosa che ci tramanda parallelamente gli stessi miti. Le due Edde sono le uniche due fonti intere della mitologia germanica pre-cristiana: senza di esse avremmo perso tutto.

Le tre cose che ti porti via

Prima: Odino appeso all’albero — la morte iniziatica del Maestro. Nel poema più importante dell’Edda, l’Hávamál (“I detti dell’Eccelso”), il dio Odino racconta in prima persona la propria iniziazione. Si appende all’albero cosmico (Yggdrasil, il frassino universale) “per nove intere notti, ferito con la lancia, offerto a Odino, me stesso a me stesso” (Hávamál 138). Dopo nove notti di morte sospesa, Odino “raccoglie le rune” — la Parola sapienziale del cosmo. Fratello, riconosci la struttura? Hiram Abiff muore e rinasce nella memoria dei fratelli che lo ricercano; Odino muore e rinasce con la conoscenza delle rune. La morte iniziatica del Maestro che, attraverso il sacrificio, ottiene la Parola — è un archetipo che la tradizione nordica esprime con straordinaria chiarezza. Per il fratello che studia il rituale del Terzo Grado, l’Hávamál è lettura preziosa.

Seconda: Yggdrasil — l’asse del mondo. L’albero cosmico Yggdrasil (“Il Destriero di Ygg”, cioè di Odino — perché Odino vi si è “cavalcato” nella sua morte) connette i Nove Mondi dell’universo nordico. Le sue tre radici affondano in Asgard (regno degli dèi), Jotunheim (regno dei giganti), Niflheim (regno della nebbia mortale). È asse del mondo (axis mundi) — la struttura che troverai descritta in tutte le cosmologie tradizionali. Per il fratello Apprendista: quando entri nel Tempio, le due Colonne che vedi a Oriente non sono decorazione architettonica — sono colonne dell’asse cosmico. Yggdrasil dà la spiegazione mitologica di che cosa esse rappresentino: la struttura verticale che tiene insieme cielo e terra.

Terza: le Rune — i segni di potere. Le rune (in antico norreno rún, parola che significa “segreto, mistero”) sono il sistema di scrittura germanica usato dal I secolo dopo Cristo fino al pieno Medioevo. Ma sono anche — per la tradizione nordica — segni di potere: simboli che contengono in sé forze cosmiche, come i simboli massonici. La parola “rune” stessa significa “segreto”. I poemi eddici descrivono 18 incantesimi di Odino (Hávamál 146-163) che il dio ottiene incidendo rune di legno e cantandole. Per il fratello che studia simbologia: le rune sono il parallelo nordico dei nostri segni — funzionano come Parole, non come semplici lettere.

Per cominciare

Per il fratello Apprendista, due porte d’ingresso in italiano:

  • Gianna Chiesa Isnardi, I miti nordici, Longanesi, Milano 1991 (più ristampe TEA, ed. ampliata 2008). Inizia da qui. Manuale comparativo che traduce e commenta i miti — accessibile, accurato.
  • Edda di Snorri, traduzione di Gianna Chiesa Isnardi, Rusconi, Milano 1975 (oggi Bompiani). La versione di Snorri Sturluson — più sistematica, più narrativa. Lettura più facile dell’Edda Poetica.

Quando hai familiarità con il quadro, passa direttamente ai testi: - Edda Carmi norreni, a cura di Andrea Meregalli, Mondadori (Oscar Classici), Milano 2018. Traduzione recente con testo a fronte. - Edda poetica, traduzione di Piergiuseppe Scardigli e Marcello Meli, Rusconi, Milano 1982 (ristampato Mondadori). La traduzione italiana storica.

Una cautela

Tre cose il fratello Apprendista deve sapere, prima di addentrarsi nella mitologia nordica:

  1. L’Edda è poesia pagana — e va letta con questa consapevolezza. Non è scrittura sacra di una religione viva (anche se esiste un revival neopagano contemporaneo, l’Ásatrú, dal 1973 in Islanda). È letteratura sacra di un mondo che si è estinto nel XII secolo. Va letta con il rispetto che si porta a Iliade e Odissea — testi che ci parlano di un universo religioso non più attivo, ma di importanza simbolica enorme.

  2. Le rune sono state appropriate da movimenti politici nefasti. Il “runismo” esoterico moderno nasce con Guido von List (Das Geheimnis der Runen, 1908) ed è stato strumentalizzato dall’occultismo völkisch tedesco e dal nazionalsocialismo. Fratello: studiare le rune non implica adesione a quelle distorsioni — ma è bene conoscere il problema per non cadere in equivoci. Il riferimento accademico onesto sull’argomento è Nicholas Goodrick-Clarke, The Occult Roots of Nazism (1985, ed. ampliata NYU Press 2003).

  3. Non confondere Edda Poetica con Edda di Snorri. Sono due testi diversi: l’Edda Poetica (anonima, poesia, IX-XIII sec.) e l’Edda in Prosa (di Snorri Sturluson, c. 1220, prosa narrativa). Spesso nelle traduzioni italiane si dice “l’Edda” senza specificare — verifica sempre quale.


Per andare oltre

  • Versione Compagno → Compagno/Edda Poetica - I Canti degli Dei Norreni (quando passi al secondo grado: la struttura dei 29 poemi del Codex Regius, l’analisi del Völuspá strofa per strofa, la cosmologia dei Nove Mondi, l’eredità dell’Edda in Wagner e nel Romanticismo germanico)
  • Versione Maestro → Maestro/Edda Poetica - I Canti degli Dei Norreni (per la filologia eddica completa: edizioni critiche Neckel-Kuhn-Dronke, la “questione eddica” Bugge-Heusler-Nordal, Snorri Sturluson e l’Sturlungaöld, la ricezione moderna Rudbeck-Mallet-Grimm-Wagner, il runismo accademico Düwel-Looijenga vs appropriazione völkisch)

Vedi anche, nel tuo grado

  • Apprendista/Mistica Comparata — l’iniziazione di Odino come paradigma comparativo
  • Apprendista/Il Percorso Iniziatico — la morte-rinascita iniziatica come archetipo
  • Apprendista/Tradizione Primordiale Guénon — la lettura tradizionalista delle mitologie indoeuropee
  • Carl Gustav Jung — l’archetipo del Sé nella mitologia nordica
Tag edda norse odino apprendista mitologia-nordica yggdrasil

Prosegui il cammino