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Anderson James - Le Costituzioni Massoniche

libro di James Anderson 1723 ☉ 6 min di lettura ✓ verificata il 2026-05-18

Anderson — Le Costituzioni Massoniche

Il libro che ti dice da dove veniamo

Fratello Apprendista, ti capiterà spesso, in Loggia, di sentire menzionate le Costituzioni di Anderson. Te le presento adesso, semplicemente, perché tu sappia cosa sono. Sono il libro fondativo della Massoneria moderna — il momento in cui la nostra Tradizione, già viva da secoli nelle confraternite di costruttori, ha preso la forma in cui la riconosciamo oggi.

Cosa sono, in due righe

Le Costituzioni dei Liberi MuratoriThe Constitutions of the Free-Masons nel titolo originale inglese — sono il libro pubblicato a Londra nel 1723 dal pastore presbiteriano scozzese James Anderson per conto della Premier Grand Lodge of England, la prima Gran Loggia massonica della storia moderna, fondata sei anni prima — il 24 giugno 1717, festa di San Giovanni Battista — in una taverna di Londra. Da quel momento, ogni Gran Loggia regolare del mondo si modella sulla struttura delle Costituzioni. Le Costituzioni del Grande Oriente d’Italia stesso ne sono filiazione diretta.

La data che devi ricordare

24 giugno 1717, taverna Goose and Gridiron (Oca e Gridella), Londra. Quattro logge londinesi si riuniscono per costituire una struttura comune — la Premier Grand Lodge. Il primo Gran Maestro è il gentiluomo Anthony Sayer; gli succederanno George Payne, John Desaguliers (filosofo naturale, allievo di Newton), e il duca di Montagu.

Nel 1721 la Gran Loggia incarica James Anderson di compilare un libro con la storia, i regolamenti, le antiche obbligazioni della Confraternita. Il lavoro dura due anni. Anderson è coadiuvato da Désaguliers, ed è basato sui cosiddetti Old Charges (“antiche obbligazioni”) — manoscritti delle vecchie corporazioni medievali dei muratori, alcuni risalenti al 1390 (il Manoscritto Regius) e al 1410 (il Cooke).

Il libro esce nel 1723 con un titolo che è quasi un programma: The Constitutions of the Free-Masons. Containing the History, Charges, Regulations, &c. of that Most Ancient and Right Worshipful Fraternity. Per il pubblico colto della Londra del Settecento, è il libro che legittima socialmente una Confraternita che fino a quel momento era stata semi-segreta, di artigiani.

Le tre cose che il libro fa

Prima cosa: racconta una storia. I primi due terzi delle Costituzioni sono una Storia della Massoneria in 47 pagine, dalla creazione del mondo ai giorni di Anderson. Adamo, Noè, Mosè, Salomone, Pitagora, Euclide, Vitruvio, Sant’Albano, i costruttori di cattedrali medievali, i muratori operativi inglesi, infine la Gran Loggia del 1717. È storia simbolica, non scientifica: una genealogia mitica che vuole inserire la Massoneria nella più antica tradizione dell’umanità. È bene saperlo subito: questa storia non è documentariamente vera. È mitografia identitaria. Funziona simbolicamente, non storicamente.

Seconda cosa: enuncia sei obblighi morali (le Antiche Obbligazioni, The Charges of a Free-Mason). Sono il cuore etico del libro e ancora oggi la base della Massoneria mondiale:

  1. Sopra Dio e la religione. Il massone è tenuto alla “religione su cui tutti gli uomini sono d’accordo” — la religione naturale. Nessuna confessione specifica è obbligatoria; la Massoneria diventa così uno spazio di incontro fra cristiani, ebrei, musulmani, deisti.
  2. Sul magistrato civile, supremo e subordinato. Il massone è cittadino fedele del proprio paese; non cospiratore politico.
  3. Sulle logge. La Loggia è regolare se costituita secondo le forme; un fratello è regolare se appartiene a una Loggia regolare.
  4. Sui maestri, sorveglianti, compagni e apprendisti. Le distinzioni di grado sono per merito, non per nascita.
  5. Sul lavoro della Loggia. Norme di tenuta della Loggia.
  6. Sul comportamento. Sei sezioni su come comportarsi in Loggia, dopo, in casa, con un fratello straniero, in pubblico.

Terza cosa: stabilisce 39 Regolamenti generali. Sono le norme di funzionamento della Gran Loggia: convocazione, voti, ammissione dei candidati, custodia dei segni.

Cosa è cambiato nel 1738

Una nota importante. Le Costituzioni del 1723 sono state rivedute e ampliate da Anderson stesso nel 1738, in una seconda edizione. La revisione cambia parecchio:

  • La storia mitica è ampliata con nuovi episodi (più simbolici, meno verificabili).
  • Le Antiche Obbligazioni sono leggermente modificate — in particolare il punto 1 sulla religione è reso più aperto (più “ecumenico” rispetto alla redazione del 1723).
  • Compaiono i primi cataloghi delle logge.

Per ragioni storiografiche, la versione del 1723 e quella del 1738 sono entrambe fondative. Studiose serie le usano entrambe, segnalando differenze.

Tre cose che il libro ti dice di te

Per il fratello Apprendista, le Costituzioni dicono — in modo implicito ma chiaro — tre cose importanti.

Prima: sei in una Confraternita che si chiama “Antica”. Non per vanto, ma per consapevolezza. La Massoneria reclama una continuità con i costruttori medievali, e con i loro maestri (Salomone, Pitagora, Euclide). Storicamente questa continuità è parziale e simbolica — non puoi dimostrare di essere erede di Pitagora. Ma puoi praticare in modo che la tua vita renda vera questa eredità.

Seconda: la Massoneria è uno spazio “neutrale” rispetto alle differenze confessionali. Anderson ha codificato, nel 1723, qualcosa di rivoluzionario per l’epoca: in Loggia un cattolico, un protestante, un ebreo (e per estensione un musulmano, un deista) possono lavorare insieme attorno a un’idea condivisa del Grande Architetto dell’Universo, senza che nessuno chieda all’altro di rinunciare alla propria fede. Questa è la matrice della fratellanza universale. È rivoluzione che la storia ha pagato cara — la Chiesa cattolica condannerà la Massoneria nel 1738 (In eminenti di Clemente XII), proprio per questa “indifferenza religiosa”.

Terza: le distinzioni di grado sono per merito. È meritocrazia prima dell’era moderna. Nelle Logge, accanto al duca, siede l’artigiano. Nessuno guarda i titoli profani. Conta solo il valore iniziatico. Tutto questo nel 1723, quando l’Europa è ancora rigidamente nobiliare.

Per leggerlo

Le Costituzioni del 1723 sono disponibili in italiano:

  • Le Costituzioni dei Liberi Muratori 1723, a cura di Aldo A. Mola, Foggia, Bastogi 1990 (più ristampe). Edizione bilingue inglese-italiano, con introduzione storica. La versione “studio”.
  • Le Costituzioni di Anderson, in edizioni varie del GOI (talvolta riprodotte come dispense per i fratelli neofiti). Disponibili presso le Logge.

Te le suggerisco con questa pratica: leggi i sei Antichi Doveri (Charges) — sono 10 pagine. Tre o quattro volte, in tre o quattro settimane. Sono il codice etico della Massoneria mondiale, e dovresti conoscerli bene.


Per andare oltre

  • Versione Compagno → Compagno/Anderson James - Le Costituzioni Massoniche (quando passi al secondo grado: la biografia di Anderson e Désaguliers, gli Old Charges medievali precedenti, le revisioni 1738 e successive, il rapporto con la storiografia accademica Stevenson-Mola)
  • Versione Maestro → Maestro/Anderson James - Le Costituzioni Massoniche (per la storiografia accademica internazionale completa, la controversia Moderns vs Antients, i rapporti con il GOI italiano, la bibliografia di riferimento)

Vedi anche, nel tuo grado

  • Massoneria — la cornice
  • Apprendista/Simbologia Massonica — i simboli
  • Apprendista/Il Percorso Iniziatico — la struttura iniziatica
  • Albert Pike - Morals and Dogma — il libro complementare
  • Albert G. Mackey — l’enciclopedista

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