Libro
Agrippa Cornelio - De Occulta Philosophia
Cornelio Agrippa — De Occulta Philosophia
Tre Libri della Filosofia Occulta (scritto c. 1509–1510, pubblicato 1531)
Fratello Apprendista, ti presento il libro che ha organizzato tutta la magia rinascimentale europea — e che ha influenzato pesantemente l’esoterismo successivo, dalla magia cerimoniale ottocentesca (Lévi, Mathers) ai rituali rosicruciani, fino a parte della simbologia massonica. Cornelio Agrippa è l’autore che ti darà il vocabolario della filosofia occulta europea — il termine “tre mondi”, la dottrina delle corrispondenze, l’idea della signature delle cose. Ma è anche un libro difficile, e va affrontato con prudenza.
Chi era Agrippa
Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim (1486–1535) — il nome italianizzato in “Cornelio” è quello con cui circola nella tradizione esoterica italiana — nasce a Colonia, Germania, nel 1486. Vita avventurosa: studi a Colonia e Parigi, militare nell’esercito imperiale, segretario di Massimiliano I, professore a Dôle e Pavia, medico personale di Margherita d’Austria (governatrice dei Paesi Bassi), poi caduta in disgrazia e morte prematura a Grenoble nel 1535 (a 49 anni), in povertà.
Scrive il De Occulta Philosophia (in tre libri) tra il 1509–1510 (a soli 23-24 anni), lo fa circolare in manoscritto per vent’anni mentre si è inviato copia a Giovanni Tritemio (abate benedettino, autore della Steganographia), e finalmente lo pubblica a stampa nel 1531–1533 a Colonia, in versione ampliata.
A 1535, poco prima di morire, pubblica anche un’opera scettica sulla magia, il De Incertitudine et Vanitate Scientiarum (“Dell’incertezza e vanità delle scienze”), in cui sembra rinnegare tutto il De Occulta Philosophia. Per quattro secoli la critica si è chiesta: era sincero il primo o il secondo? La risposta moderna (Nauert, van der Poel) tende a considerare il De Vanitate come strategia retorica per evitare l’Inquisizione, non come vero ripudio.
Le tre cose che ti porti via
Prima: i tre mondi dell’esoterismo occidentale. L’innovazione strutturale di Agrippa è organizzare la materia in tre libri secondo i tre mondi del neoplatonismo: il mondo elementale (Libro I — la magia naturale: le proprietà occulte delle erbe, dei minerali, degli animali, le simpatie e antipatie tra le cose); il mondo celeste (Libro II — la magia astrologica e numerologica: le influenze planetarie, i talismani, l’aritmosofia, la geometria sacra, la musica delle sfere); il mondo intellettuale o supercelesti (Libro III — la magia cerimoniale, kabbalistica, angelologica: i Nomi divini, gli angeli, le invocazioni, la teurgia). Per il fratello che cammina nella tradizione esoterica europea questa tripartizione è fondamentale: ovunque incontrerai, nei testi successivi, la struttura “mondo materiale / mondo astrale / mondo spirituale” — viene da Agrippa.
Seconda: la dottrina delle corrispondenze sistematizzata. Agrippa non inventa la dottrina ermetica delle corrispondenze (“come sopra, così sotto”) — viene da Ermete Trismegisto, dalla Tabula Smaragdina, da Ficino. Ma è Agrippa che la organizza in tavole sistematiche: a ogni pianeta corrispondono colori, metalli, pietre, animali, piante, profumi, parti del corpo, angeli, numeri, lettere, suoni. Quelle “tavole di corrispondenza” che troverai in tutti gli autori esoterici successivi (Lévi, Papus, Crowley, Golden Dawn) derivano da Agrippa. È il primo a organizzarle in modo enciclopedico.
Terza: la cabbala cristiana. Il Libro III di Agrippa attinge largamente alla Cabbala ebraica ma cristianizzata — secondo la lezione di Pico della Mirandola (Conclusiones cabalisticae, 1486) e di Johannes Reuchlin (De Arte Cabalistica, 1517). I 72 Nomi di Dio, le 10 Sefirot, le 22 lettere ebraiche, i 4 mondi cabbalistici — tutto questo arriva all’esoterismo cristiano europeo passando per Agrippa, e da lì alla Massoneria del Rito Scozzese Antico ed Accettato (dove troverai le 10 Sefirot nei gradi 28-30) e ai rituali della Golden Dawn ottocentesca. Per il fratello che lavora su Cabbala, Agrippa è il ponte tra la Cabbala ebraica e l’esoterismo cristiano europeo.
Per cominciare
Per il fratello Apprendista, ti suggerisco non di leggere Agrippa direttamente — è testo enorme (mille pagine in latino), denso, talora ostico. Inizia con:
- Frances A. Yates, L’arte della memoria, Einaudi, Torino 1972 (orig. 1966), capitoli su Agrippa. Per la cornice rinascimentale.
- D.P. Walker, Magia spirituale e magia demonica da Ficino a Campanella, Mediterranee, Roma 2002. Inquadra Agrippa nella magia rinascimentale.
Se vuoi leggere Agrippa direttamente in traduzione italiana, l’edizione recente in italiano è: - La filosofia occulta o la magia, traduzione di Alberto Fidi, riveduta da Arturo Reghini (la prima traduzione di Reghini è del 1926!), 2 voll., Edizioni Mediterranee, Roma 1972 (più ristampe). Ottima traduzione, ma testo integrale — sappi che ti impegnerai.
Una cautela
Tre cose il fratello Apprendista deve sapere:
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Agrippa è enciclopedico, non sistematico-filosofico. Non aspettarti da lui un trattato filosofico coerente. È catalogo di sapere magico: liste di corrispondenze, formule, ricette, citazioni. Va letto come si consulta un’enciclopedia, non come si legge Platone.
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L’attribuzione del Quarto Libro è spuria. Esiste in circolazione un “Libro IV della Filosofia Occulta” — testo magico-evocatorio pubblicato in latino nel 1559 (post-mortem di Agrippa) e attribuito a lui. La critica filologica (Lehrich, Nauert) ha dimostrato che non è di Agrippa — è opera apocrifa di un autore anonimo del Cinquecento. Sii prudente con questo testo: storicamente è pseudo-Agrippa.
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Il “magista” Agrippa è ambiguo. Era vero mago praticante o intellettuale che descrive un sapere senza praticarlo? La critica oscilla. Per il fratello Apprendista la cosa importante è: l’opera funziona come enciclopedia della filosofia occulta a prescindere dalla biografia del suo autore. Non confondere il testo con il praticante.
Per andare oltre
- Versione Compagno → Compagno/Agrippa Cornelio - De Occulta Philosophia (quando passi al secondo grado: la struttura dei 3 libri capitolo per capitolo, la dottrina delle 4 cause + 7 pianeti + 12 segni + 10 Sefirot, il rapporto con Ficino-Pico-Reuchlin, la ricezione in Bruno-Dee-Boehme-Lévi)
- Versione Maestro → Maestro/Agrippa Cornelio - De Occulta Philosophia (per l’edizione critica latina di Vittoria Perrone Compagni 1992 Brill, le fonti filologiche di Agrippa, la critica accademica Walker-Yates-Nauert-Lehrich-Hanegraaff, le edizioni e traduzioni storiche)
Vedi anche, nel tuo grado
- Apprendista/Ermetismo — la corrente in cui Agrippa si situa
- Apprendista/Cabala e Numerologia — la Cabbala che Agrippa cristianizza
- Marsilio Ficino — il neoplatonico fiorentino che precede Agrippa
- Apprendista/Corpus Hermeticum — il testo che Agrippa cita continuamente
- Apprendista/Simbologia Massonica — i simboli che ereditano corrispondenze agrippiane