Autore
Cornelio Agrippa
Cornelio Agrippa (1486–1535)
Il “barone” tedesco della filosofia occulta rinascimentale
Fratello Apprendista, ti presento un autore fondamentale della tradizione esoterica europea: Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim, italianizzato in Cornelio Agrippa. Vita avventurosa, opera capitale (De Occulta Philosophia, 1531), morte in povertà. È l’uomo che — più di chiunque altro nel Cinquecento — ha organizzato il sapere esoterico europeo, dandogli vocabolario, struttura, sistematicità. Ogni esoterista successivo (Bruno, Dee, Fludd, Lévi, Crowley) è figlio di Agrippa.
Chi era
Heinrich Cornelius Agrippa von Nettesheim nasce a Colonia (Köln, in Germania, allora Sacro Romano Impero) il 14 settembre 1486. Famiglia modesta — non aveva davvero il titolo “von Nettesheim” del barone, ma se lo arrogò per nobilitare il proprio status sociale.
Studi all’Università di Colonia (1499–1502, dottorato in arti), poi a Parigi (1506–1507) dove fonda una società segreta di sapienti — la Sodalitas Agrippina — dedicata allo studio dell’ermetismo, della cabbala, della magia.
Vita errante (1507–1518): militare nell’esercito imperiale, diplomatico, studioso itinerante. Servizio per Massimiliano I in Spagna, Italia (Pavia 1511–1518), Germania, Francia. Predica nel 1509 a Dôle (Borgogna) sulla cabbala (sul De Verbo Mirifico di Reuchlin) e fugge dopo accuse di ereticità.
A Metz (1518–1520) come “avvocato degli orfani e delle vedove” — salva dalla pira una donna accusata di stregoneria (caso Maître Nicole de la Vaux, 1519). Per questa difesa è costretto a lasciare la città.
Tra 1520 e 1530: medico, segretario, astrologo per varie corti. Lione (1524–1528, alla corte di Luisa di Savoia, madre di Francesco I); Anversa (1528–1532, alla corte di Margherita d’Austria, governatrice dei Paesi Bassi).
Pubblica nel 1530 De Incertitudine et Vanitate Scientiarum (Anversa) — opera scettica che critica tutte le scienze, inclusa la magia.
Pubblica nel 1531–1533 De Occulta Philosophia Libri Tres (Colonia, Anversa, Parigi — più stampe) — la sua summa magica, scritta in manoscritto già nel 1509–1510.
Morte: a Grenoble (Francia), il 18 febbraio 1535, a 48 anni, in povertà — abbandonato dai patroni, processato dall’Inquisizione, dimenticato. La leggenda popolare (smentita dagli storici) racconta di un cane nero satanico che lo accompagnava e che si gettò nel fiume Drome alla sua morte.
Le tre cose che ti porti via
Prima: la magia come scienza superiore. Agrippa apre il De Occulta Philosophia con una dichiarazione audace: la magia è suprema scientia, “la più alta delle scienze”, perché unisce filosofia naturale (la conoscenza della natura), matematica (l’arte dei numeri e delle proporzioni cosmiche), e teologia (la conoscenza delle realtà divine). Per il fratello Apprendista: questa è prospettiva rinascimentale del sapere unificato — il mago è colui che conosce la natura e il cielo e il divino, come un solo organismo. La specializzazione moderna (chimico/astronomo/teologo separati) sarebbe per Agrippa miseria epistemica.
Seconda: i tre mondi dell’esoterismo occidentale. L’innovazione strutturale di Agrippa è organizzare la magia in tre libri corrispondenti ai tre mondi del neoplatonismo: il mondo elementale (Libro I — magia naturale: erbe, minerali, animali, simpatie); il mondo celeste (Libro II — magia astrologica: pianeti, talismani, numeri); il mondo intellettuale o supercelesti (Libro III — magia cerimoniale, kabbalistica, angelologica: Nomi divini, angeli, invocazioni). Per il fratello in Loggia: ovunque incontrerai, nei testi esoterici successivi, la struttura “mondo materiale / mondo astrale / mondo spirituale” — viene da Agrippa.
Terza: la cabbala cristiana. Il Libro III di Agrippa attinge largamente alla Cabbala ebraica ma in chiave cristiana (secondo l’insegnamento di Pico della Mirandola e Reuchlin): i 72 Nomi di Dio, le 10 Sefirot, le 22 lettere ebraiche, i 4 mondi cabbalistici — tutto questo arriva all’esoterismo cristiano europeo passando per Agrippa. Da lì viene poi alla Massoneria del Rito Scozzese Antico ed Accettato (le 10 Sefirot compaiono nei gradi 28-30) e ai rituali della Golden Dawn ottocentesca.
Per cominciare
Per il fratello Apprendista, non iniziare dal De Occulta Philosophia — è enorme, latino, denso. Inizia con:
- Frances A. Yates, L’arte della memoria, Einaudi, Torino 1972 (orig. 1966), capitoli su Agrippa. Per la cornice rinascimentale.
- Cesare Vasoli, Magia e scienza nella civiltà umanistica, Il Mulino, Bologna 1976. Inquadra Agrippa nel quadro umanistico italiano.
- Paola Zambelli, L’ambigua natura della magia, Marsilio, Venezia 1996. Sulla magia rinascimentale italiana.
Se vuoi leggere Agrippa direttamente: - Cornelio Agrippa, La filosofia occulta o la magia, traduzione di Alberto Fidi, riveduta da Arturo Reghini (1926), 2 voll., Edizioni Mediterranee, Roma 1972 (più ristampe). Traduzione storica italiana.
Una cautela
Tre cose il fratello Apprendista deve sapere su Agrippa:
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Il Libro IV della Filosofia Occulta è spurio. Pubblicato in latino nel 1559 a Marburgo (24 anni dopo la morte di Agrippa), contiene cerimonie evocatorie demoniche. La filologia critica (Lehrich, Nauert, Compagni) ha stabilito che non è di Agrippa. È opera apocrifa di un altro autore o autori cinquecenteschi. Quando incontri “Agrippa Libro IV” — sappi che è pseudo-Agrippa.
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Il De Vanitate (1530) e il De Occulta (1531) sono in apparente contraddizione. Un anno prima della pubblicazione del manuale di magia, Agrippa pubblica un libro che critica scetticamente la magia stessa! La critica moderna (Nauert, van der Poel) propone diverse spiegazioni: declamazione retorica per disarmare l’Inquisizione, evoluzione personale, complementarità delle due posizioni. Per il fratello: tieni presente questa ambivalenza.
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L’autobiografia di Agrippa è parzialmente leggendaria. Il “barone von Nettesheim” del titolo nobiliare è auto-attribuito; alcuni viaggi narrati sono problematici; le esperienze magiche raccontate dai suoi contemporanei (un cane nero satanico, viaggi astrali) sono leggenda. Agrippa storico è figura più modesta del mago leggendario delle biografie ottocentesche.
Per andare oltre
- Versione Compagno → Compagno/Cornelio Agrippa (quando passi al secondo grado: biografia in dettaglio Colonia 1486 – Grenoble 1535, vita errante 1507-1530, le fonti di Agrippa (Ficino, Pico, Reuchlin, Plotino, Picatrix), l’enciclopedia della magia in 3 libri, la ricezione in Bruno-Dee-Lévi-Crowley)
- Versione Maestro → Maestro/Cornelio Agrippa (per la filologia agrippiana completa: edizione critica Brill di Vittoria Perrone Compagni 1992, storia editoriale ms.1510 vs ed.1533, problema Libro IV pseudoepigrafo, bibliografia accademica Nauert-Lehrich-Van der Poel-Yates-Hanegraaff)
Vedi anche, nel tuo grado
- Apprendista/Ermetismo — la corrente in cui Agrippa si situa
- Apprendista/Cabala e Numerologia — la cabbala che Agrippa cristianizza
- Marsilio Ficino — il neoplatonico fiorentino predecessore
- Apprendista/Agrippa Cornelio - De Occulta Philosophia — l’opera capitale
- Apprendista/Corpus Hermeticum — il testo che Agrippa cita continuamente