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Ermete Trismegisto
Ermete Trismegisto
Il “Tre Volte Grande” — patrono leggendario dell’esoterismo occidentale
Fratello Apprendista, ti presento la figura sotto cui passa tutta la corrente ermetica dell’Occidente: Ermete Trismegisto. Non un autore storico in senso ordinario — è una figura sapienziale a cui sono stati attribuiti, dal I secolo d.C. al Novecento, alcuni dei testi più importanti dell’esoterismo europeo. Comprenderlo è comprendere la radice della tradizione che leggiamo nei pavimenti, nei simboli, nei rituali della Loggia.
Chi era — la figura leggendaria
Ermete Trismegisto (“Ermete Tre Volte Grandissimo”, in greco Hermês Trismégistos) è la fusione sincretica di due divinità: - il dio egiziano Thot — dio della scrittura, della magia (heka), della saggezza, scriba degli dei e custode della maʿat (verità-ordine cosmico); - il dio greco Ermes — messaggero degli dei, psicopompo (guida delle anime), dio della parola e della comunicazione.
La fusione avviene a Alessandria d’Egitto nel periodo ellenistico (dopo la conquista di Alessandro Magno, 332 a.C.): i sacerdoti egiziani bilingui — greco-egizio — vedono in Thot l’equivalente egiziano di Ermes, e nasce la figura del “Tre Volte Grande” come patrono di una sapienza nuova, egiziano-greca.
I testi attribuiti a Ermete Trismegisto — soprattutto il Corpus Hermeticum (17 trattati greci composti in Egitto tra II e III secolo d.C.) e l’Asclepius (trattato latino della stessa epoca) — vennero attribuiti per tutto il Medioevo e parte del Rinascimento a un personaggio storico antichissimo, contemporaneo o anteriore a Mosè. Solo nel 1614 Isaac Casaubon dimostrò filologicamente che si tratta di testi di età imperiale romana, non di sapienza pre-mosaica.
Le tre cose che ti porti via
Prima: “Come sopra, così sotto”. La formula più nota dell’ermetismo — “Quod est inferius est sicut quod est superius” — non è del Corpus Hermeticum greco antico, ma della Tabula Smaragdina (Tavola Smeraldina), testo alchemico arabo dell’VIII-IX secolo attribuito retroattivamente a Ermete. È diventata però la cifra dell’ermetismo: l’idea che esista una corrispondenza strutturale tra macrocosmo (universo) e microcosmo (uomo), tra mondo divino e mondo terreno, tra cielo e Tempio. Per il fratello Apprendista, è la chiave dell’intera simbologia: il pavimento a scacchi, le colonne, le luminarie, i pianeti — niente è decoratiivo, tutto rispecchia una corrispondenza superiore.
Seconda: “Chi conosce se stesso, conosce Dio”. Il Corpus Hermeticum (in particolare il libro IV, Il Cratere, e il libro XIII, Sulla Rinascita) insegna che la conoscenza di Dio non è esterna — non si ottiene leggendo libri o ascoltando maestri — ma è interna: si scopre Dio dentro di sé, riconoscendo nella propria intelligenza (il nous greco) la scintilla divina. È il motto inscritto sopra il tempio di Apollo a Delfi (gnôthi seautón, “conosci te stesso”) portato alle sue ultime conseguenze: chi conosce se stesso veramente trova Dio dentro di sé. È la struttura della Camera di Riflessione che attraversi all’inizio del cammino.
Terza: la teosi. Per l’ermetismo, l’uomo non è creato in stato finale: l’uomo è in cammino verso la divinizzazione (theôsis). Il Corpus parla di “uomini-Dio” — anthrôpos theou, esseri umani che, attraverso la conoscenza, si trasformano in partecipanti della natura divina. Non panteismo (l’uomo non è Dio per natura) ma via di partecipazione (l’uomo diventa Dio per conoscenza-trasformazione). Per il fratello che cammina dai gradi inferiori ai superiori, l’idea ermetica della teosi è il quadro filosofico di ciò che la Loggia fa praticamente: trasformare l’uomo profano in qualcosa di più.
Per cominciare
Per il fratello Apprendista, non iniziare dal Corpus Hermeticum direttamente — è testo difficile, in greco filosofico, che richiede note. Inizia da:
- Florian Ebeling, Storia segreta di Ermete Trismegisto. L’ermetismo dall’antichità a oggi, Carocci, Roma 2007 (originale tedesco 2005). La migliore sintesi accessibile in italiano — ti porta dall’Egitto a Atkinson in 200 pagine.
- Brian P. Copenhaver (a cura di), Corpus Hermeticum, traduzione italiana di Ilaria Ramelli, Bompiani, Milano 2005. Se vuoi avvicinarti al testo, l’edizione con greco a fronte e note di Ramelli è quella di riferimento — ma sappi che il greco filosofico ermetico è ostico. Inizia dai libri I (Poimandres) e XIII (Sulla rinascita), gli altri vengono dopo.
- Antoine Faivre, L’esoterismo. Storia e significati, SugarCo, Milano 1992. Per inquadrare l’ermetismo dentro la storia generale dell’esoterismo occidentale.
Una cautela
Tre cose il fratello Apprendista deve sapere prima di cimentarsi con l’ermetismo:
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Ermete Trismegisto non esiste storicamente. Non è una persona — è una figura sapienziale collettiva sotto cui sono stati attribuiti testi prodotti tra il II secolo d.C. e il Novecento. Cercare “il vero Ermete” è cercare un’ombra. Quello che conta è la tradizione testuale che porta il suo nome.
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Il Kybalion (1908) non è un testo ermetico antico. Lo troverai in molte biblioteche esoteriche, presentato come “antichi insegnamenti ermetici” con i “sette principi” (mentalismo, corrispondenza, vibrazione, polarità, ritmo, causa-effetto, genere). È in realtà opera di William Walker Atkinson (1862–1932), avvocato americano del movimento New Thought, pubblicata a Chicago nel 1908 sotto pseudonimo “Tre Iniziati”. Non ha nessun rapporto testuale con il Corpus Hermeticum. Leggilo pure se vuoi — ma sappi cos’è.
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L’ermetismo antico è cosa diversa dall’ermetismo rinascimentale e dall’ermetismo moderno. L’accademia distingue oggi: Hermetism (la corrente storica greco-egizia del I-III secolo) vs Hermeticism (la corrente esoterica moderna che si dichiara erede di quella antica, da Ficino a Crowley). Non confonderli: Ficino, Bruno, Agrippa, Crowley si dicono ermetisti, ma stanno operando una rilettura — talora geniale, talora fantasiosa — della tradizione antica.
Per andare oltre
- Versione Compagno → Compagno/Ermete Trismegisto (quando passi al secondo grado: il Corpus Hermeticum trattato per trattato, le tre date storiografiche 1614/1945/1986, il passaggio Egitto-Arabia-Rinascimento, la distinzione Festugière vs Fowden)
- Versione Maestro → Maestro/Ermete Trismegisto (per la filologia completa: l’edizione critica Nock-Festugière Budé, i trattati copti di Nag Hammadi NH VI 6-7-8 editi da Mahé, l’ermetismo arabo van Bladel, la bibliografia accademica Festugière-Fowden-Ebeling-Yates-Hanegraaff)
Vedi anche, nel tuo grado
- Apprendista/Ermetismo — la corrente di cui Ermete è patrono
- Apprendista/Corpus Hermeticum — il testo principale
- Apprendista/Cabala e Numerologia — la tradizione parallela semitica
- Apprendista/Tradizione Primordiale Guénon — Ermete come “Tradizione” per Guénon
- Marsilio Ficino — il traduttore rinascimentale che fece di Ermete il fondatore della prisca theologia