Autore
Antoine Faivre
Antoine Faivre (1934–2021)
Il professore francese che ha fatto dell’esoterismo una scienza
Fratello Apprendista, ti presento un nome a cui non siamo abituati nei nostri ambienti, ma che dovresti conoscere: Antoine Faivre, professore della Sorbona, è stato l’uomo che — più di chiunque altro nel Novecento — ha fatto in modo che lo studio dell’esoterismo (ermetismo, alchimia, cabbala cristiana, teosofia, e sì, anche Massoneria) diventasse disciplina universitaria seria, con metodi, archivi, riviste peer-reviewed.
Chi era
Antoine Faivre nasce a Reims (Francia) il 5 giugno 1934 in famiglia intellettuale, e muore a Versailles il 19 dicembre 2021, a 87 anni. Cattolico osservante per tutta la vita.
Si forma in lettere classiche (Bordeaux) e germanistica (Strasburgo). Insegna germanistica all’Université Stendhal di Grenoble dal 1969 al 1979. La sua tesi di dottorato di Stato (oltre 800 pagine) è dedicata a un mistico bavarese poco conosciuto, Karl von Eckartshausen (1752–1803): da questa specializzazione iniziale deriva il suo interesse durevole per la teosofia cristiana del XVIII secolo.
Nel 1979 subentra a François Secret nella cattedra di “Storia delle correnti esoteriche e mistiche dell’Europa moderna e contemporanea” all’EPHE (École Pratique des Hautes Études, Sorbona). Resta titolare per 23 anni, fino al 2002 — quando gli succede Jean-Pierre Brach.
Durante questi 23 anni trasforma una cattedra francese in nodo di una rete internazionale: fonda la rivista Aries, contribuisce all’apertura della cattedra parallela ad Amsterdam (Wouter Hanegraaff, 1999), partecipa alla fondazione dell’ESSWE (European Society for the Study of Western Esotericism, 2005). Quando muore nel 2021, l’esoterismo è materia di insegnamento e ricerca in oltre venti università nel mondo.
Le tre cose che ti porti via
Prima: l’esoterismo esiste come categoria storica precisa. Prima di Faivre, le parole “esoterismo”, “occultismo”, “misticismo”, “magia”, “spiritualità” si usavano in modo confuso. Faivre ha proposto una definizione operativa rigorosa: si chiama “esoterismo occidentale” la corrente che, dalla fine del Quattrocento (Ficino) fino ad oggi, condivide quattro caratteri costitutivi: corrispondenze (macrocosmo-microcosmo, “come sopra così sotto”); natura viva (l’universo come organismo cosciente, non come macchina); immaginazione e mediazione (l’immaginazione come facoltà conoscitiva superiore, accesso al mundus imaginalis); esperienza di trasmutazione (il fine è la trasformazione del praticante, non solo la speculazione). Per il fratello Apprendista questa griglia è preziosa: quando incontri un autore esoterico, chiedigli se ha questi quattro caratteri — se sì, è esoterista; se no, è altro (mistico, religioso, filosofo).
Seconda: la Massoneria è esoterismo, ma non solo. Faivre — che non era massone — colloca la Massoneria dentro la storia dell’esoterismo occidentale moderno, ma la distingue accuratamente da altre correnti. La Massoneria moderna (nata nel 1717 a Londra) è un organismo iniziatico che integra elementi di varie tradizioni (alchimia, cabbala cristiana, ermetismo) ma con una propria specificità operativa (il Tempio, il lavoro in Loggia, i gradi). Per il fratello che inizia il cammino, vedere la Massoneria come un caso dell’esoterismo occidentale aiuta a evitare due errori opposti: ridurla a “rituale folkloristico” o gonfiarla a “depositaria unica della Verità”.
Terza: lo storico non è un credente, ma neppure un demolitore. Il metodo di Faivre — chiamato empathetic distance — è prezioso anche per il fratello che cammina nella via: si studia una tradizione senza credergli ciecamente (è studio, non fede) ma senza neppure demolirla per partito preso (sarebbe pregiudizio razionalistico). Si entra nel mondo simbolico dell’esoterista per capirlo dall’interno, poi si esce per valutarlo con criteri storici e logici. Per il fratello che studia Cagliostro, Eckartshausen, Pasqually, è il modo giusto di leggerli: né da credente né da scettico, ma da studioso comprendente.
Per cominciare
Per il fratello Apprendista, due porte d’ingresso a Faivre, in italiano:
- Antoine Faivre, L’esoterismo. Storia e significati, Sugarco, Milano 1992 (traduzione del Que sais-je? francese). Volumetto agile (circa 130 pagine) — la sintesi divulgativa dell’autore stesso, perfetta per cominciare.
- Antoine Faivre, L’esoterismo occidentale. Metodi, temi, immagini, Morcelliana, Brescia 2008. Più ampio — raccolta di saggi che approfondiscono i singoli temi (alchimia, teosofia cristiana, Saint-Martin).
Per inquadrare Faivre nella storia degli studi accademici sull’esoterismo: Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Sugarco, Milano 1990 — introduce il pubblico italiano al campo.
Una cautela
Tre cose il fratello Apprendista deve sapere:
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Faivre non è un autore esoterico, è uno studioso dell’esoterismo. Non aspettarti da lui rivelazioni iniziatiche o tecniche operative — non è il suo mestiere. Lui descrive l’esoterismo dall’esterno (con simpatia, ma dall’esterno). Per le tecniche operative bisogna andare a Lévi, a Crowley, a Reghini, a Steiner.
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La sua definizione dei quattro caratteri è oggi discussa. Hanegraaff, Stuckrad, Asprem, Pasi — i suoi allievi e successori — hanno proposto revisioni. Faivre stesso, nelle ultime opere, ha riconosciuto che si tratta di strumento euristico e non di definizione essenziale. Per il fratello Apprendista questa è la lezione metodologica: nessuna definizione accademica è l’ultima parola.
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Cattolico osservante, Faivre era cauto sull’esoterismo post-Blavatsky e new age. La sua distinzione fra “teosofia cristiana” (Saint-Martin, Boehme, Eckartshausen) e “teosofia moderna” (Blavatsky, Steiner) non è neutrale — riflette la sua biografia spirituale. Quando lo leggi sul XIX-XX secolo, ricordati che ha una sensibilità.
Per andare oltre
- Versione Compagno → Compagno/Antoine Faivre (quando passi al secondo grado: i quattro caratteri costitutivi + due secondari della definizione faivreana, la distinzione hermetism vs hermeticism, la cronologia istituzionale 1964-2005 della costituzione del campo)
- Versione Maestro → Maestro/Antoine Faivre (per la cronologia accademica completa Reims 1934–Versailles 2021, tesi su Eckartshausen 1969, successione EPHE Secret-Faivre-Brach, fondazione Aries 1985/2001, ESSWE 2005, critiche al paradigma 4+2 da Stuckrad-Hanegraaff-Asprem-Pasi, bibliografia accademica completa)
Vedi anche, nel tuo grado
- Apprendista/Ermetismo — la corrente principale studiata da Faivre
- Apprendista/Mistica Comparata — campo metodologicamente affine
- Helena P. Blavatsky — la teosofa moderna che Faivre studia con cautela
- Apprendista/Il Percorso Iniziatico — la dimensione iniziatica nell’analisi faivreana