Autore
Helena P. Blavatsky
Helena Petrovna Blavatsky (1831–1891)
La fondatrice della Teosofia moderna
Fratello Apprendista, ti presento una donna straordinaria e controversa: Helena Petrovna Blavatsky, HPB per i suoi seguaci. Russa di nascita, viaggiatrice instancabile, fondatrice nel 1875 della Società Teosofica. È la figura che — più di chiunque altro nel XIX secolo — ha portato in Occidente la sapienza orientale (induismo, buddhismo) e ha rifondato l’esoterismo moderno. Dalla sua scuola sono usciti Rudolf Steiner (Antroposofia), Annie Besant, Jiddu Krishnamurti, e l’intera cultura New Age del Novecento le deve qualcosa.
Chi era
Helena Petrovna Blavatsky (nata von Hahn) nasce a Ekaterinoslav (oggi Dnipro, Ucraina) il 12 agosto 1831 (31 luglio del calendario giuliano), in famiglia nobile russa: padre colonnello dell’Impero, madre celebre romanziera. A 17 anni sposa il vecchio generale Nikifor Blavatsky — matrimonio durato 3 mesi prima della fuga. Da qui inizia una vita di viaggi straordinari (1849–1873): Egitto, Grecia, Turchia, Mesopotamia, India, Tibet (afferma di aver passato 7 anni in Tibet a Shigatse presso i Maestri — fatto contestato dagli storici), Stati Uniti, Europa.
Nel 1873 si stabilisce a New York, dove conosce Henry Steel Olcott (1832–1907), colonnello americano e giornalista. Insieme fondano il 17 novembre 1875 la Theosophical Society (“Società Teosofica”). Nel 1879 trasferiscono la sede a Bombay (oggi Mumbai), poi nel 1882 ad Adyar (Madras/Chennai) — dove ha ancora oggi il suo headquarters mondiale.
Pubblica due opere monumentali: - Isis Unveiled (“Iside Svelata”, 1877) — 2 voll., New York. - The Secret Doctrine (“La Dottrina Segreta”, 1888) — 2 voll., Londra/New York. L’opera capitale.
Muore a Londra il 8 maggio 1891, a 59 anni, lasciando un movimento che si diffonderà in tutto il mondo.
Le tre cose che ti porti via
Prima: la Sapienza Antica è una sola. L’intuizione di Blavatsky — chiamata da lei philosophia perennis (filosofia perenne), riprendendo Ficino e gli umanisti rinascimentali — è che dietro le tradizioni religiose ed esoteriche del mondo (induismo, buddhismo, ermetismo, kabbalah, cristianesimo gnostico, sufismo, sciamanesimo) ci sia un’unica Sapienza Antica, trasmessa da maestri-iniziati di generazione in generazione. La diversità delle religioni è apparente: la Tradizione è una. Per il fratello che entra in Loggia, questa intuizione è preziosa: la Massoneria stessa si presenta come erede di una Tradizione che attraversa le epoche e le forme religiose. Blavatsky ha dato a quell’intuizione una sistematizzazione moderna.
Seconda: l’Oriente non è “primitivo” — è avanzato. Per il fratello cresciuto in Europa cristiana, l’Oriente (induismo, buddhismo) appariva fino al XIX secolo come paganesimo da convertire. Blavatsky rovescia il punto di vista: l’Oriente — soprattutto l’India e il Tibet — custodisce insegnamenti spirituali più antichi e profondi di quelli giunti in Occidente. Karma, reincarnazione, akasha, mantra, kundalini, chakra — tutte queste parole sanscrite oggi note all’esoterismo occidentale arrivano in Europa attraverso Blavatsky e la Società Teosofica. Senza HPB, l’incontro Oriente-Occidente avrebbe atteso decenni e avrebbe avuto un’altra forma.
Terza: la Catena delle Iniziazioni è planetaria. Blavatsky sostiene di aver ricevuto direttamente insegnamenti dai Mahatma — i “Maestri” che vivono in luoghi appartati (Tibet, Himalaya) e che comunicano con i loro discepoli mediante “fenomeni” (apparizioni, lettere precipitate dal nulla). Questa pretesa è stata contestatissima dagli scettici (vedi la cautela in fondo), ma ha avuto un effetto enorme: ha legittimato l’idea moderna di una fratellanza iniziatica planetaria, di cui le varie tradizioni esoteriche sono ramificazioni. Per il fratello massone questa è una rappresentazione compatibile con la nostra autocoscienza: noi pure ci pensiamo come fratelli di una catena che attraversa secoli e continenti.
Per cominciare
Per il fratello Apprendista, non iniziare dalle opere maggiori — sono enormi e difficili. Ti suggerisco:
- Sylvia Cranston, HPB. Una storia della vita e dell’influenza di Helena Blavatsky, Armenia Editore, Milano 1996 (orig. inglese 1993). La biografia di riferimento — equilibrata, accurata, lunga ma leggibile.
- Helena P. Blavatsky, La voce del silenzio, varie edizioni italiane (Adyar, Astrolabio). Piccolo testo (40 pagine) che è la quintessenza del messaggio teosofico — frammenti tradotti dal “Libro dei precetti aurei” buddhista. Lettura accessibile.
- Helena P. Blavatsky, La chiave della teosofia, Sirio, Trieste 1998. Sintesi dialogica delle dottrine teosofiche, fatta da HPB stessa nel 1889 per il grande pubblico.
Una cautela
Tre cose il fratello Apprendista deve sapere su Blavatsky:
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Le sue affermazioni fattuali sono spesso contestate. Il viaggio in Tibet (Blavatsky afferma 7 anni a Shigatse presso il Maestro Morya) è contestato dagli storici come non documentabile. I “fenomeni” che produceva (lettere materializzate, suoni misteriosi, apparizioni) furono smascherati da Richard Hodgson dello SPR (Society for Psychical Research) in una celebre inchiesta del 1885, che li dichiarò frode. Lei replicò ai suoi tempi, ma il marchio rimase. Per il fratello che la studia: separa la dottrina (che ha indubbio valore) dalle pretese fattuali (che vanno trattate con scetticismo storico).
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La sua opera contiene errori scientifici evidenti. Blavatsky scriveva in un’epoca in cui la geologia, l’antropologia, l’archeologia stavano scoprendo l’evoluzione, la datazione delle epoche, l’origine dell’uomo. La sua cosmogonia (con le 7 razze radici — Polare, Iperborea, Lemuriana, Atlantidea, Ariana, etc.) non è confermata dalla scienza, anzi è contraddetta. La sua dottrina delle “razze” — pur non intendendo concetti razziali nel senso politico moderno — è stata strumentalizzata da ariosofie successive (Lanz von Liebenfels, Guido von List) con conseguenze nefaste. Il fratello che legge HPB deve saperlo.
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La Tradizione di HPB non è quella di Guénon. Importante distinzione: la “filosofia perenne” teosofica di Blavatsky e la “Tradizione primordiale” di René Guénon (1886–1951) sembrano simili ma sono teoricamente opposte. Guénon considerava Blavatsky una “contraffazione” della Tradizione, ne scrisse violentemente in Le théosophisme, histoire d’une pseudo-religion (1921). Per il fratello che entra nella tradizione esoterica novecentesca: sappi che esistono due “tradizionalismi”, quello teosofico e quello guénoniano, e che si guardano reciprocamente con sospetto.
Per andare oltre
- Versione Compagno → Compagno/Helena P. Blavatsky (quando passi al secondo grado: la biografia in dettaglio (Russia 1831 – Londra 1891 con i viaggi), la struttura della Dottrina Segreta — Cosmogenesi, Antropogenesi, le 3 Proposizioni Fondamentali, le 7 Stanze di Dzyan, il sistema delle razze radici, la successione Olcott-Besant-Leadbeater-Krishnamurti)
- Versione Maestro → Maestro/Helena P. Blavatsky (per la critica storiografica completa Hodgson Report 1885 e revisioni successive, la genealogia esoterica delle fonti di HPB (Bulwer-Lytton, Hargrave Jennings, Hermes, Buddhismo Mahayana), la ricezione novecentesca da Steiner a Krishnamurti, le edizioni TPH Adyar, la bibliografia critica Goodrick-Clarke-Cranston-Godwin-Hammer)
Vedi anche, nel tuo grado
- Apprendista/Teosofia e Antroposofia — il macro-tema fondato da HPB
- Apprendista/Tradizione Primordiale Guénon — il “rivale” tradizionalista
- Apprendista/Mistica Comparata — il quadro comparativo aperto da HPB
- Apprendista/Rudolf Steiner — l’erede critico di Blavatsky (Antroposofia)